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Home >> Rubriche degli esperti >> Franco Russo

Franco Russo
24/06/2009
Il Windsurf


Dopo le scorse rubriche nelle quali vi illustravamo il kite, l’attrezzatura e i migliori spot dove praticarlo vi presentiamo oggi il Windsurf, sport nel quale l’atleta, in piedi su una tavola da surf opportunamente modificata a cui è fissata una vela, si muove sulla superficie dell’acqua con l’aiuto del vento.

Un po di storia: La prima tavola per windsurf venne messa a punto negli Stati Uniti, alla fine degli anni sessanta con il nome originale di Volavela, nacque dalla mente di James R. Drake nel 1967, sull’autostrada di San Bernardino, nei dintorni di Los Angeles. Drake pensò di unire un boma a wishbone (a forcella) con un giunto cardanico (snodo) per governare in piedi una tavola a vela. I materiali utilizzati furono dapprima il legno, la stoffa nautica (la stessa usata per le barche a vela) e alcune corde per imbarcazioni.
Ma alcuni ritengono che l’inventore sia stato il celebre nuotatore e surfista hawaiano Duke Kahanamoku (1890-1968). Il windsurf entrò a far parte delle discipline olimpiche maschili nel 1984, con l’edizione di Los Angeles; le donne iniziarono a gareggiare nel 1992, ai Giochi di Barcellona. L’atleta italiana più conosciuta è Alessandra Sensini, pluricampionessa del mondo, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Sydney del 2000 e nuovamente medaglia di bronzo ai Giochi di Atene del 2004, e medaglia d’argento alle olimpiadi di Pechino nel 2008.
 
Dove si pratica
: Per la sua facilità di trasporto ed assemblaggio questo sport può essere praticato su qualsiasi specchio d’acqua. Il windsurf è uno sport che viene praticato in tutto il mondo: in Italia lungo tutti i grandi laghi e su tutto il litorale marino vi sono sedi di club per questo sport. Non è difficile vedere sul Lago Maggiore piuttosto che sul lago di Garda, come sui laghi della Francia o dell’alta Engadina centinaia di windsurf con le loro coloratissime vele che si incrociano e compiono evoluzioni sull’acqua.
Nel mondo c’è solo l’imbarazzo della scelta: tour operators e agenzie di viaggi offrono moltissime opportunità che vanno dagli Stati Uniti alla isole dei Caraibi, dal Marocco al Sud Africa, dall’Australia al Canada, oltre a tutto il bacino del Mediterraneo.

Apprendimento tecnica: Per veleggiare col windsurf è necessaria una buon istruttore che insegni, prima, le nozioni base e, in un secondo, tempo porti l’allievo ad un minimo di perfezionamento tecnico: dopo questo primo periodo di pratica saranno solo la costanza, la preparazione atletica, e l’impegno che porteranno ad avere i risultati sperati.
In Italia le scuole di windsurf sono, nella maggior parte dei casi, sezioni di circoli di vela, della federazione della vela o della Lega Navale: ad esse si può fare riferimento in quanto organizzano corsi specifici per coloro che vogliono intraprendere questo sport, esitono poi un certo numero di associazioni sportive che promuovono questo sport.
Con il windsurf si possono tenere le stesse andature proprie della vela e cioè si può andare al traverso, quando il vento è perpendicolare alla direzione di avanzamento della tavola; di poppa, quando si ha il vento alle spalle; di bolina, se dal traverso si avvicina la prua della tavola al punto da cui proviene il vento, e al lasco, se dal traverso si allontana la prua della tavola dalla direzione del vento.

Agonismo: Le gare di windsurf sono suddivise in regate, slalom, gare su onde (waveridig) e gare di velocità ecc.
Da menzionare le gare di Freestyle: si usa una tavola molto corta e quindi molto maneggevole e manovriera e si compiono strabilianti evoluzioni dai nomi esotici come vulcan, table top, Spock ecc.
Lo slalom è la specialità più praticata: consiste nell’andare avanti e indietro su uno specchio d’acqua (a volte si raggiungono velocità di 70-80 km/h) compiendo della velocissime manovre di virata e rifacendo il percorso in senso opposto.
Anche il Bump Jump (salti acrobatici) richiede grandi doti tecniche e fisiche, infatti si può praticarlo quando il vento soffia ad almeno 40 km/h, il mare è agitato e in queste condizioni i surfisti possono compiere salti, raggiungere velocità molto elevate ed effettuare il giro della morte (Looping).

Glossario

Albero
: (in inglese Mast) Componente dell’attrezzatura che serve a sostenere la vela. Si distinguono per la lunghezza, la rigidità e la percentuale di carbonio usato, possono essere interi o scomponibili.
Boma: (in inglese Boom oppure Wishbone) Attrezzo normalmente in alluminio, talvolta in carbonio, a forma più o meno ellissoidale che viene fissato da un’estremità sull’albero, e dall’altra sull’anello di bugna della vela e serve per reggere e dirigere con le mani la vela.
Cima di Recupero: Cima elastica che ti consente di recuperare la vela quando cade in acqua. Viene collegata tra la maniglia del boma e il caricabasso.
Deriva: Particolare appendice normalmente a forma di lama che sporge dal centro del fondo di alcune tavole da windsurf, specie da principianti; serve ad evitare lo scarroccio laterale con vento debole.
Piede d’albero: Componente dell’attrezzatura che consente il collegamento fra il rig e la tavola, trasmettendo a quest’ultima la forza propulsiva della vela. È dotato di carrucole per le quali passa il caricabasso, cioè la cima che serve per fissare e tendere la vela sull’albero, spesso è dotato di prolunga
incorporata, vi si attacca lo snodo flessibile che lo connette per tramite della basetta alla tavola.
Piedino o gommino o snodo flessibile: Snodo generalmente in gomma dura che serve a collegare il piede d’albero alla basetta e a poter inclinare il rig in tutte le direzioni. Quelli di nuova generazione sono tutti in gomma speciale.
Pinna: Detta anche pinnetta, è l’appendice posta sotto la poppa della tavola che funziona come da timone fisso della stessa.
Trapezio: Accessorio a forma di imbracatura costruito per poter scaricare la forza di trazione della vela direttamente sul corpo ed opporsi alla stessa con il proprio peso, alleggerendo le braccia.

Archivio articoli esperto

24/06/2009 Il Windsurf
21/05/2009 I migliori spot
25/02/2009 Il mondo del Kite.

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