Franco Russo
28/07/2009
Kite e Windsurf, metodi d'allenamento
28/07/2009
Kite e Windsurf, metodi d'allenamento
Dopo avervi illustrato, come e dove praticare il Kitesurf e il Windsurf, ampliamo il discorso parlando della preparazione fisica che richiedono questi sport.
Introduzione
Scivolare veloci sul pelo dell’acqua, è una sensazione indubbiamente eletrizzante, riservata al rider, sia che usi la tavola da onda (il surf) o quella munita di aquilone (kitesurf) o di vela (windsurf). Una buona condizione fisica, conseguenza di un adeguato allenamento, permette però di porter praticare questi tipi di sport in tutta sicurezza ed evitare spiacevoli inconvenienti. Questi sport infatti, coinvolgono praticamente tutta la muscolatura: gli arti inferiori e superiori, la spalla e la colonna vertebrale, gli addominali, i pettorali e i dorsali.
Sono sport adatti a tutti ?
“Gli sport della tavola sono di norma accessibili a tutti, ci sono tuttavia delle eccezioni:
persone affette da ernia al disco correrebbero il rischio di sollecitare eccessivamente le articolazioni già compromesse, così come persone che soffrono di ipertensione, lo sforzo a cui sono sottoposti comporta un aumento della pressione sanguinea".
È buona regola, prima di effettuare uno di questi sport sottoporsi ad una visita medica, per scongiurare ogni tipo di controindicazioni che potrebbero mettere a repentaglio la salute e la sicurezza in mare.
Ulteriore attenzione va riservsata ai ragazzi più giovani. La pratica di questi sport e sconsigliata al di sotto dei 13/14 anni, ovvero quando lo sviluppo fisico del giovane non è ancora del tutto completato.
E’ necessario essere molto forti ?
La forza fisica non è una prerogativa di questi sport, incentrati maggiormente sulla tecnica. Questo anche perché molto del carico è assorbito dal trapezio. Tuttavia occorre essere un buon nuotatore, specie quando si è in mare e al largo. Nelo caso che qualcosa non vada per il verso giusto, la nuotata verso la riva è sempre dietro l’angolo.
E bene dunque svolgere un po’ di esercizio in palestra per rafforzare i muscoli e migliorare la resistenza.
Il riscaldamento
Il riscaldamento (10/15 minuti max) prima di entrare in acqua, specialmente in giorni con mare molto mosso, è essenziale. Permette ai muscoli di essere “già pronti all’uso” appena si mette piede in acqua. Specialmente d’inverno se non si effettua il riscaldamento, i muscoli sono più esposti a crampi a causa dell’acqua fredda.
Il riscaldamento è costituito da esercizi ed azioni muscolari ed attività fisiche che hanno come obiettivo l’aumento della temperatura corporea e la facilitazione della conduzione neuro-muscolare. Ciò può avvenire quindi con alcuni esercizi di ginnastica a corpo libero, una leggera corsetta e alcuni esercizi di stretching dedicati angli arti e ai maggiori gruppi muscolari (pettorali, dorsali, gambe).
Il riscaldamento, che molti atleti trascurano per mancanza di tempo e di voglia, è una parte integrante dell’allenamento (mare o palestra) e quindi va affrontato in modo serio e scrupoloso. I motivi sono molteplici: il riscaldamento aiuta a prevenire infortuni muscolari, specie se l’uscita in mare è particolarmente impegnativa.
Innalza la temperatura del corpo, così diminuiscono gli attriti a livello articolare e a livello muscolare sono favorite alcune reazioni biochimiche.
Lo stretching
Nello sport lo stretching assume un’importanza basilare in quanto è proprio grazie a questo particolare sistema di allungamento/allenamento che il praticante raggiungerà la massima flessibilità muscolare.
È una metodica che consiste nell’allungamento muscolare e nella mobilizzazione delle articolazioni attraverso l’esecuzione di esercizi di stiramento, semplici o complessi, allo scopo di mantenere il corpo in un buono stato di forma. Gli esercizi di stretching sollecitano, oltre alle fibre muscolari, il tessuto connettivo (tendini, fasce ecc.) presente nella struttura contrattile.
Benefici
* Aumento della flessibilità ed elasticità dei muscoli e dei tendini;
* Prevenzione dei traumi muscolari ed articolari;
* Diminuzione della pressione arteriosa;
* Miglioramento della circolazione;
* Aumento della capacità polmonare;
* Riduzione dello stress fisico;
L’allenamento
L’elasticità dei muscoli è estremamente importante negli sport da tavola. Soprattutto quando questi divengano impegnativi, ad esempio nella pratica del freestyle. la fase di tensione va ridotta attraverso opportuni esercizi che coinvolgono mani, polsi, avambracci, bicipiti e tricipiti delle braccia, spalle, trapezio, rombi, dorsali, addominali effettuando del potenziamento muscolare con dei pesi.
La Forza, composta da potenza, resistenza e coordinazione, è fondamentale in tutte le discipline. La capacità di condurre tavola e corpo con il giusto grado di forza, velocità e sensibilità determina una migliore surfata. Lo sviluppo della forza, si ottiene grazie a carichi ripetuti, isometria e allenamento a carico naturale, senza pesi, mentre la forza esplosiva la si allena con carichi submassimali, con ripetizioni ad esaurimento, eseguite velocemente ed esercizi di pliometria.
Tre sedute di allenamento settimanale con l’impiego di pesi sono l’ideale per un buon allenamento al quale dovrete aggiungere una quota di attività aerobica (cyclette, corsa, ecc.).
Il defaticamento dopo l’allenamento
Il defaticamento è una parte fondamentale dell’allenamento soprattutto per chi ha superato la soglia dei 40 anni. In questa età il cuore, così come tutti gli altri organi e i muscoli, è meno elastico, quindi diventa necessario, al fine di evitare bruschi e pericolosi passaggi dal momento di lavoro a quello di riposo e viceversa, eseguire sempre con cura il riscaldamento e il defaticamento.
Un buon defaticamento è rappresentato da:
- Corsa lenta in scioltezza
- Esercizi di scarico della colonna vertebrale
- Stretching
- 3’-4’ di camminata lenta
Dopo l’allenamento, occorre rallentare ed alleggerire i movimenti per almeno 5/10 minuti. E’ opportuno non fermare l’allenamento improvvisamente. Il defaticamento effettuato in modo corretto preverrà la formazione di acido lattico e ridurrà l’indolenzimento o l’irritazione dei muscoli, favorendo il recupero della fatica e la crescita muscolare.
Per ulteriori approfondimenti : www.kite-tecnica.it
e-mail: info@kite-tecnica.it
Introduzione
Scivolare veloci sul pelo dell’acqua, è una sensazione indubbiamente eletrizzante, riservata al rider, sia che usi la tavola da onda (il surf) o quella munita di aquilone (kitesurf) o di vela (windsurf). Una buona condizione fisica, conseguenza di un adeguato allenamento, permette però di porter praticare questi tipi di sport in tutta sicurezza ed evitare spiacevoli inconvenienti. Questi sport infatti, coinvolgono praticamente tutta la muscolatura: gli arti inferiori e superiori, la spalla e la colonna vertebrale, gli addominali, i pettorali e i dorsali.
Sono sport adatti a tutti ?
“Gli sport della tavola sono di norma accessibili a tutti, ci sono tuttavia delle eccezioni:
persone affette da ernia al disco correrebbero il rischio di sollecitare eccessivamente le articolazioni già compromesse, così come persone che soffrono di ipertensione, lo sforzo a cui sono sottoposti comporta un aumento della pressione sanguinea".
È buona regola, prima di effettuare uno di questi sport sottoporsi ad una visita medica, per scongiurare ogni tipo di controindicazioni che potrebbero mettere a repentaglio la salute e la sicurezza in mare.
Ulteriore attenzione va riservsata ai ragazzi più giovani. La pratica di questi sport e sconsigliata al di sotto dei 13/14 anni, ovvero quando lo sviluppo fisico del giovane non è ancora del tutto completato.
E’ necessario essere molto forti ?
La forza fisica non è una prerogativa di questi sport, incentrati maggiormente sulla tecnica. Questo anche perché molto del carico è assorbito dal trapezio. Tuttavia occorre essere un buon nuotatore, specie quando si è in mare e al largo. Nelo caso che qualcosa non vada per il verso giusto, la nuotata verso la riva è sempre dietro l’angolo.
E bene dunque svolgere un po’ di esercizio in palestra per rafforzare i muscoli e migliorare la resistenza.
Il riscaldamento
Il riscaldamento (10/15 minuti max) prima di entrare in acqua, specialmente in giorni con mare molto mosso, è essenziale. Permette ai muscoli di essere “già pronti all’uso” appena si mette piede in acqua. Specialmente d’inverno se non si effettua il riscaldamento, i muscoli sono più esposti a crampi a causa dell’acqua fredda.
Il riscaldamento è costituito da esercizi ed azioni muscolari ed attività fisiche che hanno come obiettivo l’aumento della temperatura corporea e la facilitazione della conduzione neuro-muscolare. Ciò può avvenire quindi con alcuni esercizi di ginnastica a corpo libero, una leggera corsetta e alcuni esercizi di stretching dedicati angli arti e ai maggiori gruppi muscolari (pettorali, dorsali, gambe).
Il riscaldamento, che molti atleti trascurano per mancanza di tempo e di voglia, è una parte integrante dell’allenamento (mare o palestra) e quindi va affrontato in modo serio e scrupoloso. I motivi sono molteplici: il riscaldamento aiuta a prevenire infortuni muscolari, specie se l’uscita in mare è particolarmente impegnativa.
Innalza la temperatura del corpo, così diminuiscono gli attriti a livello articolare e a livello muscolare sono favorite alcune reazioni biochimiche.
Lo stretching
Nello sport lo stretching assume un’importanza basilare in quanto è proprio grazie a questo particolare sistema di allungamento/allenamento che il praticante raggiungerà la massima flessibilità muscolare.
È una metodica che consiste nell’allungamento muscolare e nella mobilizzazione delle articolazioni attraverso l’esecuzione di esercizi di stiramento, semplici o complessi, allo scopo di mantenere il corpo in un buono stato di forma. Gli esercizi di stretching sollecitano, oltre alle fibre muscolari, il tessuto connettivo (tendini, fasce ecc.) presente nella struttura contrattile.
Benefici
* Aumento della flessibilità ed elasticità dei muscoli e dei tendini;
* Prevenzione dei traumi muscolari ed articolari;
* Diminuzione della pressione arteriosa;
* Miglioramento della circolazione;
* Aumento della capacità polmonare;
* Riduzione dello stress fisico;
L’allenamento
L’elasticità dei muscoli è estremamente importante negli sport da tavola. Soprattutto quando questi divengano impegnativi, ad esempio nella pratica del freestyle. la fase di tensione va ridotta attraverso opportuni esercizi che coinvolgono mani, polsi, avambracci, bicipiti e tricipiti delle braccia, spalle, trapezio, rombi, dorsali, addominali effettuando del potenziamento muscolare con dei pesi.
La Forza, composta da potenza, resistenza e coordinazione, è fondamentale in tutte le discipline. La capacità di condurre tavola e corpo con il giusto grado di forza, velocità e sensibilità determina una migliore surfata. Lo sviluppo della forza, si ottiene grazie a carichi ripetuti, isometria e allenamento a carico naturale, senza pesi, mentre la forza esplosiva la si allena con carichi submassimali, con ripetizioni ad esaurimento, eseguite velocemente ed esercizi di pliometria.
Tre sedute di allenamento settimanale con l’impiego di pesi sono l’ideale per un buon allenamento al quale dovrete aggiungere una quota di attività aerobica (cyclette, corsa, ecc.).
Il defaticamento dopo l’allenamento
Il defaticamento è una parte fondamentale dell’allenamento soprattutto per chi ha superato la soglia dei 40 anni. In questa età il cuore, così come tutti gli altri organi e i muscoli, è meno elastico, quindi diventa necessario, al fine di evitare bruschi e pericolosi passaggi dal momento di lavoro a quello di riposo e viceversa, eseguire sempre con cura il riscaldamento e il defaticamento.
Un buon defaticamento è rappresentato da:
- Corsa lenta in scioltezza
- Esercizi di scarico della colonna vertebrale
- Stretching
- 3’-4’ di camminata lenta
Dopo l’allenamento, occorre rallentare ed alleggerire i movimenti per almeno 5/10 minuti. E’ opportuno non fermare l’allenamento improvvisamente. Il defaticamento effettuato in modo corretto preverrà la formazione di acido lattico e ridurrà l’indolenzimento o l’irritazione dei muscoli, favorendo il recupero della fatica e la crescita muscolare.
Per ulteriori approfondimenti : www.kite-tecnica.it
e-mail: info@kite-tecnica.it
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