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Franco Russo
09/12/2009
La Canoa e le sue origini


La canoa, come molti altri sport moderni, trae le sue origini dalle necessità dell’uomo e dagli usi e costumi dei popoli. Essa infatti, fu il primo mezzo che gli uomini costruirono per potersi spostare lungo i corsi d’acqua, fiumi e laghi.
L’uomo primitivo, scavando un tronco d’albero inventò la piroga. Successivamente questo tipo di imbarcazione si perfezionò ed ebbe diverse evoluzioni secondo l’uso che l’uomo intendeva farne.

Le caratteristiche che distinguono la canoa da tutte le altre imbarcazioni sono tre:

1. L’uomo (seduto o in ginocchio) volge la fronte verso la direzione di marcia;

2. Il mezzo di propulsione è una pagaia che non trova un punto d’appoggio fisso    sull’imbarcazione, ma è libera nelle mani del pagaiatore;

3. È un’imbarcazione con prua e poppa aguzze.

Queste particolari caratteristiche danno all’imbarcazione gran mobilità e manovrabilità, qualità che la rende idonea per navigare sia nei corsi d’acqua che per mare.
Dall’antica piroga sono nati diversi tipi di imbarcazioni, mossi da una pagaia sia a pala semplice che a pala doppia, come la canoa canadese e il kayak.
L’aspetto turistico di questo piccolo natante incontra un ampio consenso nella pratica amatoriale che vede in ogni specchio d’acqua numerosi appassionati alle prese con i vari tipi di canoa, mentre quello agonistico è sfociato nella Specialità  Olimpica della discesa e dello slalom.
Il periodo pionieristico di questo sport terminò nel 1936 quando ai Giochi di Berlino diventò Specialità  Olimpica.

Canoa e il Kayak descrizione

Spesso con la parola canoa si identificano tutte quelle imbarcazioni che come mezzo di spinta utilizzano una pagaia; in realtà, la canoa è solo quella aperta, mentre le imbarcazioni chiuse con un’apertura centrale (il pozzetto) che permette l’ingresso alla persona, sono definiti kayak.

La canoa

Canoa canadese: è la caratteristica imbarcazione del nord America, affusolata ed aperta ha sedili per sedersi ed ha una grande capacità di carico di materiale. E’ la classica imbarcazione dell’indiano. Di dimensioni in genere superiori ai quattro metri, può essere costruita in vetroresina o in legno, oggi ne esistono di realizzate anche in alluminio. La pagaia è a pala singola.

Canoa sit on top: è la classica canoa da noleggio, è sicuramente la più facile e sicura da utilizzare anche per chi sale in canoa per la prima volta. È a guscio chiuso, ovvero non ha un pozzetto in cui incastrarsi, per salirci basta sedersi sopra. La pagaia è a pala doppia.


Il Kayak

Il kayak ha lo scafo chiuso (si dice pontato) ma con un pozzetto centrale per l’alloggio del conducente. Può essere di varie dimensioni a seconda dell’utilizzo: dai 5,5 ai 4,5 metri per 20\25 kg per il modello da mare e dai 4 ai 3,5 metri per 18\20 kg al modello fluviale. Ha una notevole facilità di trasporto e di robustezza. Inoltre permette di compiere evoluzioni tra le rapide dei fiumi.
Il pagaiatore sta seduto con le gambe distese e fermate dal puntapiedi, si introduce nel kayak attraverso il pozzetto ed impugna una pagaia a doppia pala.

 
I vari tipi di Kayak

Da mare: si contraddistingue per la sua lunghezza elevata e per la punta e la coda affusolate, ideale per tagliare le onde marine e per coprire lunghe distanze. in genere di facile utilizzo.

Da discesa: è l’imbarcazione ideale per la discesa tra le rapide di fiumi e torrenti. le sue dimensioni ridotte le conferiscono maneggevolezza e agilità. Il suo utilizzo nella corrente di un fiume è destinato solo a esperti o principianti seguiti da un istruttore.

Da rodeo: il vero divertimento per il canoista esperto, le sue caratteristiche permettono di compiere evoluzioni acrobatiche all’interno delle onde dei fiumi, sempre più spesso vengono utilizzati anche per surfare le onde marine.

Da turismo: adatto alla navigazione in acque tranquille.

Monoposto da turismo: ha di caratteristico il timone direzionale posteriore in genere opzionale.

Doppio da turismo: canoa molto lunga adatta a tenere la direzione a due posti.

Da gara k1: imbarcazione per discesa fluviale agonistica, lunga oltre 4 metri, rigida, leggera, veloce.


La Pagaia

E’ il “motore” della canoa. Generalmente realizzata in legno o più professionalmente in alluminio o carbonio (misura dai 2 ai 2,40 m), per il kayak, ha due pale contrapposte alle estremità, sfasate di 90°. Questa sfasatura ottimizza il movimento dei nostri arti superiori permettendoci, tramite una leggera rotazione del polso, di sfruttare meglio l’energia impressa alla pagaia per l’avanzamento dell’acqua. La pagaio per la canoa di tipo canadese risulta più corta (di circa un terzo) e presenta una sola pala all’estremità.

Ci sono due tipi di pagaia:

1. Pagaia a doppia pala, utilizzata per tutti i tipi di kayak.

2. Pagaia a pala singola, utilizzata per tutti i tipi di canoa canadese (rigida e pneumatica) e per i gommoni da rafting.

  
Pagaie a doppia pala e singola

La tecnica di pagaiata

Il canoista è la sola forza motrice della canoa, egli agendo sulla pagaia, spostando l’acqua da poppa a prora imprime alla canoa la forza di avanzamento.
La pagaiata è quel movimento complesso di dita, mano, braccio, spalla, busto, gambe, che ci permette, muovendo la pagaia in avanti in alternanza ora a destra ora a sinistra, di spostare e controllare la canoa in acqua sia ferma che mossa.
La pagaiata è anche quel complesso di manovre che, usate a seconda delle circostanze, ci permette di modificare il movimento rettilineo o di ritornare ad esso in caso di spostamento involontario.


 Sequenza della pagaiata

La pagaiata é generata da un moto alternato del canoista, che si avvicenda in una fase in acqua ad una fase aerea (ciclo di pagaiata). Queste due fasi sono raccordate tra di loro da altre due: l’entrata in acqua (attacco) e l’uscita dall’acqua (estrazione).

I pugni non devono mai essere stretti alla pagaia durante tutto il ciclo di pagaiata, ma agganciati con impugnatura digitale nella fase di trazione, e le dita devono essere socchiuse solo per sostenere la pagaia nelle altre fasi. Inoltre possiamo affermare che sia per il kayak che per la canadese i polsi devono sempre essere mantenuti in linea con l’avambraccio e mai in posizione flessa od estesa.


Le Sicurezze

• Indossate un giubbotto di sicurezza a norma con qualsiasi condizione meteo.

• Il tempo è un fattore variabile e determinante in mare, consultate i bollettini meteo prima di programmare un’uscita.

• Proteggiti! Utilizza un’attrezzatura adatta alle condizioni meteo:
 
    Con tempo caldo: indumenti anti UV, occhiali e cappello (agganciati al giubbotto
    o alla muta), crema solare. 
    Con tempo freddo: top termico, muta in neoprene, giubbotto traspirante.
    Indossa sistematicamente un paio di calzari da mare.

• Ogni località ha dei pericoli e dei punti di interesse, non esitare a raccogliere informazioni in merito presso i servizi di sorveglianza delle spiagge, i servizi per il turismo locale e la capitaneria di porto.

• Non sopravvalutare il tuo grado di preparazione: programma l’uscita in funzione delle tue capacità.

• Privilegia le uscite in gruppo o avverti qualcuno circa l’itinerario e l’ora massima di rientro stabiliti. Se possibile porta con te, all’interno di una busta stagna, un telefono cellulare.

• Porta sempre almeno una bottiglia d’acqua e delle barre ai cereali.

• "Parti difficile, rientra facile" inizia sempre l’escursione controvento, in modo da rientrare con il vento a favore e prendi in considerazione le maree.

• Naviga con un leash per pagaia e tieni a bordo una cima da rimorchio e una pagaia di emergenza, sempre agganciati all’imbarcazione.

• In caso di pericolo non abbandonare mai il kayak, servirà a tenerti a galla e a essere localizzato più facilmente,


Per ulteriori approfondimenti :  www.kite-tecnica.it
e-mail: info@kite-tecnica.it 

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24/06/2009 Il Windsurf
21/05/2009 I migliori spot
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